Introduzione


  Mirandola Pico.jpg

Consultando una  qualsiasi enciclopedia di 30 anni fa, alla voce "Mirandola"  probabilmente trovereste la seguente descrizione: "importante centro agricolo  situato a circa 30 Km. a Nord del capoluogo (Modena)...... famosa per aver dato i natali al celeberrimo Pico della Mirandola....., un nobile........ dotato di un'incredibile memoria ed un'infinita capacità di apprendimento........".
L'amore per la precisione, per i dettagli, l'ordine, la pulizia, la dedizione e l'ospitalità rende oggi famosa Mirandola perchè sede di un comprensorio industriale di valenza mondiale nel settore Bio-Medicale (Reni e polmoni artificiali, macchinari ospedalieri, accessori, ecc.)
La gente di Mirandola è riuscita a costruire questo scenario produttivo solo con l'innata cultura della Qualità e del rispetto per il prossimo.
La Off. Mecc. BERGAMINI ha partecipato attivamente nel creare tutto ciò; Qualità ed Affidabilità sono i presupposti delle ns. attività, del nostro modo di pensare, agire, ..... insomma ..... sono le basi della nostra filosofia aziendale.

vista fabbrica dall'alto.gif (201064 byte) La Off. Mecc. Bergamini

Gli oltre 2.000 utenti sparsi in tutto il mondo hanno avuto modo di conoscere l'azienda, Mirandola e noi ed hanno avuto modo di constatare ed apprezzare, sia come clienti che come persone, la nostra filosofia aziendale.
La Bergamini, infatti,  è costituita esclusivamente da specialisti, da grandi esperienze, da persone che amano il prodotto che stanno costruendo o gestendo, migliorandolo e curandolo da più di trent'anni.
I nostri oltre 2.000 clienti, quindi,  si sono rivolti a noi per dei problemi di rettifica e di processo .... noi, con la nostra filosofia ed esperienza gli abbiamo fornito la soluzione.
I nostri clienti sono clienti soddisfatti e con qualche problema in meno!

  Le rettificatrici

Utilizzare pietre dure ed abrasivi naturali per lavorare altri materiali è un principio antico e conosciuto fin dalla preistoria. Questa lavorazione fu eseguita a mano fino a quando Leonardo da Vinci, sfruttando forze diverse da quella dell'uomo, la meccanizzò rendendola un po' meno faticosa.
La metallurgia della fine del XVIII secolo rese necessario lavorare grandi particolari come canne di cannone, grandi orologi e fusi per macchine tessili; non si trattava ancora di rettifica ma di lavorazioni di lisciatura e levigatura.
E mentre la metallurgia progrediva ci si trovò di fronte a problemi inerenti diversi e difficilmente affrontabili con le tecniche fino a quel momento acquisite; ad esempio risultava difficile e faticoso eseguire limature a mano su grandi particolari deformati a causa del trattamento termico! Inoltre, nella metà del XIX secolo vennero introdotti sul mercato i primi utensili in acciaio che però non consentivano di lavorare acciai temprati se non con gli abrasivi ... insomma nel 1858 nacque la prima rettificatrice.

mola che lavora.jpg (74707 byte) Il principio

Per asportare truciolo, gli utensili devono avere almeno un tagliente definito dagl'angoli di spoglia delle superfici che lo compongono. L'utensile della rettificatrice, la mola, è un insieme fittissimo di piccolissimi utensili (abrasivo) aventi più taglienti geometricamente indefiniti, agglomerati in una forma definita tramite un legante.
L'abrasivo è talmente duro che permette di lavorare tutti i tipi di materiale.
Il vantaggio operativo sta nel fatto che nella costruzione delle mole si ha possibilità di dosare a piacere il grano dell'abrasivo così da permettere la realizzazione di livelli di rugosità desiderati, anche minimi.